Facebook – Roberto Fiore

Forza Nuova attacca FaceBook; AIUTACI ANCHE TU!

Offensiva legale per difendere la libertà di espressione

I famigerati regolamenti interni di un social network non hanno il diritto di porsi al di sopra della legge

Come molti di voi già sanno, la pagina del nostro segretario nazionale, Roberto Fiore, con più di 42.000 sostenitori, è stata chiusa ieri da FaceBook Italia con le consuete sbrigative motivazioni relative a regolamenti interni che, di fatto, limitano fortemente la libertà di espressione. In particolare, si fa riferimento alla cosiddetta “omofobia”, reato non previsto dalle leggi italiane e la cui esatta definizione non è dato conoscere, perché non esiste, ed a presunte violazioni del regolamento interno che puniscono puri e semplici “reati d’opinione”. Anche la nostra pagina di Bologna è stata chiusa per le stesse “ragioni”e altre potrebbero subire la stessa sorte già nelle prossime ore.

Si tratta dell’ennesimo grave episodio di censura contro chi, come Forza Nuova e il suo leader, si spende in prima persona per la difesa della famiglia naturale e del matrimonio; chi dissente dalle posizioni delle lobby dell’attivismo gay viene sistematicamente messo a tacere: i paladini della libertà e della tolleranza sono i veri campioni dell’intolleranza contro chi non la pensa come loro.
E’ il clima che si respira attorno all’approvazione del ddl Scalfarotto, da oggi in discussione al Senato; un clima liberticida.

Forza Nuova non intende subire: apriremo nuovi spazi, stiamo già ottenendo la riapertura di quelli chiusi, ma, soprattutto, stiamo avviando un’ elaborata e complessa azione legale contro il colosso dei social network, in nome del nostro diritto ad esprimerci, il cui successo garantirà il diritto ad esprimersi di tutti.
Sconfiggere il Grande Censore è possibile, ma abbiamo bisogno del tuo aiuto.

– Puoi versare il tuo contributo sulla PostePay numero: 402 360 061 
144 3138, intestata a Roberto Fiore, Cod. Fisc.- FRI RRT 59D 15H 501A
O sulla PayPal: sostienifn@forzanuova.info

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Intervista a Fiore sulla questione mediorientale

Pubblichiamo qui il testo dell’intervista che Roberto Fiore ha rilasciato a diverse testate giornalistiche italiane e straniere sul conflitto in Medio Oriente e sulla presa di posizione ufficiale di Forza Nuova

D- Perché Forza Nuova ha preso posizione sul conflitto in corso in Medio Oriente?
R- Chi ritiene il conflitto in Medio Oriente un fatto irrilevante e che riguarda popoli e religioni a noi lontani, non apprezza il fatto che 1) le guerre e i terrorismi non rimangono mai circoscritti, ma finiscono per toccare le nostre vite in modo drammatico 2) l’aumento del prezzo del petrolio e la potenziale esplosione di una crisi di rifugiati sono conseguenze immediate e sempre presenti in questi eventi.

D- L’Europa, anche in questo caso, si è dimostrata un nano politico. Come giudica il suo comportamento?
R- Il fatto che l’Europa abbia passato la mano agli USA, e non abbia voce in capitolo nella questione palestinese, finisce per ridurre le complesse problematiche dell’intera area mediorientale ad una dinamica Israele contro islam.

D- Qual è la posizione ufficiale di Forza Nuova?
R- Forza Nuova ha una posizione politica consolidata, nel solco di una tradizione ideologica nazionalpopolare, che definisce il sionismo come un grave errore politico ed ideologico, capace di creare vero razzismo, terrorismo e guerra, non solo in ambito mediorientale, ma in tutto il mondo. Non è accettabile che lo “Stato ebraico” fondi se stesso sulla superiorità giuridica e religiosa di una razza, confinando tutti gli altri popoli al ruolo di cittadini di seconda classe, e quindi senza diritti, e che già nella sua bandiera abbia l’ immagine folle di una grande Israele che va dal Mar Rosso al Tigri.

È un dato di fatto che il terrorismo islamico fondamentalista, che in questo momento trova massima espressione nel califfato, e il terrore israeliano (che si manifesta non solo con le stragi che stiamo vedendo in questi giorni, ma anche con le”false flag operations”) sono il risultato di una situazione sempre più grave che può trovare soluzione solamente in una proposta radicale.

D- Cosa propone Forza Nuova?
R- Come avvenuto nel 2006, quando gli eserciti europei si sono interposti tra libanesi ed israeliani in una riuscitissima operazione di peace keeping, che in 8 anni non ha visto un morto né da una parte né dall’altra, così deve avvenire anche oggi tra Israele e Palestina, perché non può essere che uno Stato armato fino ai denti e con mezzi enormemente superiori possa distruggere quando vuole tutto ciò che vuole.
FN immagina una Palestina confederata dove drusi, palestinesi, ebrei ed altre popolazioni abbiano il loro spazio cantonale di autogoverno in una confederazione dove non esistano superiorità di razza e terre promesse.
Inoltre, è fondamentale capire che più l’Europa sarà estranea, più scompariranno le realtà cristiane nel Medio Oriente arabo, che fino ad oggi hanno rappresentato equilibrio e civiltà garantendo la pace in una situazione di permanente scontro tra sciiti, sunniti ed ebrei.

Più noi saremo lontani, come popoli cristiani, dalle questioni legate alla Palestina e più cresceranno fondamentalismo islamico e arroganza israeliana.

D- Quale ruolo può esercitare la Russia?
R- È un dato geopolitico che il mondo arabo sia naturalmente e storicamente vicino all’Europa e alla Russia. Quando l’Europa e la Russia hanno controllato la politica mediorientale hanno impedito i flussi migratori verso l’ Europa, hanno rafforzato il rispetto e la consistenza numerica delle comunità cristiane e hanno mantenuto un livello di relativa stabilità in una terra comunque centrale nei giochi della politica mondiale.

D- Cosa vuole dire ai giovani di Forza Nuova che in queste ore stanno manifestando in tutta Italia?
R- Gli attivisti di FN che si battono per la liberazione della Palestina asseriscono delle verità incontrovertibili e rivendicano, appunto, come tanti altri militanti nazionalpopolari europei, un ruolo per l’Italia e per l’Europa al fine di mantenere ordine e pace nel Medio Oriente e in tutto il bacino del Mediterraneo.

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Fonte: Pagina ufficiale Facebook Forza Nuova

Ecco dove comandano i neri

13/07/2014 Castel Volturno, Pescopagano, dove comandano i neri

RIMPATRIO IMMEDIATO DEI 200 IMMIGRATI CRIMINALI!

Duecento immigrati scendono nelle strade e bruciano auto e case per vendicare due africani, feriti dopo essere stati sorpresi a rubare.
Una ragazza se la vede brutta nel corso dell’incendio della sua casa:
«Mi hanno aggredita. Mi hanno dato un calcio nella pancia e cazzotti 
in testa, mi volevano bruciare viva in casa – urla la giovane piangendo – vedevo da lontano le sirene dei carabinieri e polizia, ma nessuno di loro è entrato in casa per salvarmi. Sono dovuta scappare per salvarmi, perché?».

Il sindaco: “bomba sociale pronta a esplodere”

Alfano: “Non possiamo accoglierli tutti”

Ma è lui il Ministro dell’Interno, lui il regista operativo dell’accoglienza indiscriminata …
Intanto in galera ci vanno i due italiani che per reagire ad un pestaggio subito dal più anziano dei due, 60 anni, si tratta di un guardiano che si opponeva ad un furto, hanno poi ferito alle gambe i due africani.

(Fonti: ilmattino.it, blitzquotidiano.it)

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Violenza nel Casertano

Il Segretario Nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore in merito ai gravi episodi di violenza che hanno coinvolto la popolazione italiana del casertano comunica: “Forza Nuova chiede al ministro dell’interno l’immediato invio dell’esercito per mettere fine ad un vera e propria caccia al cittadino italiano che si sta verificando in queste ore nel casertano e che vede protagonisti bande di africani.”
Non si contano più, nelle ultime 24 ore, le aggressioni, i tentativi di linciaggio, la distruzione di beni di onesti lavoratori italiani, la violenza nei confronti di donne in palese stato di gravidanza. Continue reading “Violenza nel Casertano”

SOSPENSIONE DELL’INDENNITA’ AI PARLAMENTARI ARRESTATI: IL NO DELL’UFFICIO DEI PRESIDENZA DELLA CAMERA

La sospensione dell’erogazione dello stipendio ai parlamentari, è stata dichiarata inammissibile (con voto di PD, FI, Lega & C.) in quanto, così è stato spiegato, solo una modifica della legge potrebbe legittimare questa misura. Così l’Ufficio di Presidenza della Camera ha risposto alla proposta che riguardava, in particolare, la posizione dell’on.Genovese, in stato d’arresto ma beneficiario, pur non potendo esercitare de facto il proprio mandato, delle indennità parlamentari.

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